FAMED - artisti visivi

The Last Word on Anything and Something, 2019 Neon
No Matter When No Matter Where No Matter Who, 2020 Neon

Nell'ambito di Villa Massimo si avvicina, il duo artistico FAMED presenta due opere: The Last Word on Anything and Something del 2019 e No Matter When No Matter Where No Matter Who, realizzata appositamente per questo evento.
In entrambi i casi si tratta di opere al neon, allestite nello spazio esterno. Due insegne che si aggiungono ed entrano in dialogo con quelle sparse un po' ovunque in città. Come spesso accade nelle opere di FAMED, il titolo dell'opera non corrisponde alla scritta al neon. Questa discrepanza apre un secondo livello linguistico in grado di ampliare le possibilità di interpretazione delle opere.
The Last Word on Anything and Something si compone di una serie di lettere calligrafiche che riproducono la firma che Steve Jobs appose sul documento di fondazione della Apple. Di notte, la scritta risplende dal muro della portineria nello spazio urbano, illuminando la strada sottostante di luce rossa. La precaria situazione economica in cui versano attualmente molte persone evidenzia ancora una volta la critica latente al capitalismo insita in questo lavoro.
Anche No Matter When No Matter Where No Matter Who usa i caratteri calligrafici e ricorda nello stile le tag graffiti che caratterizzano tipograficamente lo spazio urbano. La parola Love (amore) è stata suddivisa da FAMED in due parti distanti ma comunque collegate tra loro. Al di là del distanziamento sociale che governa tutta la nostra vita a causa della crisi pandemica, il lavoro artistico solleva anche quesiti fondamentali: quanta vicinanza sopporta o, ancor più, quanta distanza reclama l'amore?

Bigit Brenner

Matthias Weischer

Jörg Herold

Johanna Diehl

Parastou Foruhar

Parastou Foruhar

Peter Wawerzinek, Andrea Freiberg

Nicole Wermers

FAMED

Lisa Streich